Caro gasolio autotrasporto: l’allarme di CNA Fita e le soluzioni per le imprese
Il recente aumento dei prezzi dei carburanti, alimentato dalle tensioni internazionali in Medio Oriente, sta causando un pesante caro gasolio autotrasporto che mette a rischio la sopravvivenza delle imprese del Nord Ovest della Lombardia. Secondo le stime di CNA Fita, l’aggravio attuale si traduce in una spesa extra di oltre 2.400 euro l’anno per ogni mezzo pesante. Per gli artigiani e le PMI questo scenario richiede interventi immediati per evitare il blocco delle catene di approvvigionamento.
L’impatto economico del caro gasolio autotrasporto sui bilanci aziendali
Le proiezioni basate sulle attuali tensioni nello Stretto di Hormuz sono allarmanti. Se i rincari dovessero proseguire con un aumento stimato di 0,445 euro/litro (+25%), ogni singolo automezzo potrebbe arrivare a costare 13mila euro in più all’anno.
Per una piccola impresa di autotrasporto del territorio, sostenere il caro gasolio autotrasporto senza misure di compensazione significa erodere completamente i margini di profitto, già messi a dura prova dagli investimenti per la transizione ecologica e tecnologica.
Le richieste di CNA Fita: credito d’imposta e restituzione extragettito Iva
CNA Fita si è attivata per chiedere al Governo misure concrete e urgenti. Le proposte principali includono:
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Credito d’imposta straordinario: un sostegno esteso a gasolio, AdBlue e gas per autotrazione, senza distinzioni di classe ambientale o massa del veicolo.
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Restituzione dell’extragettito IVA: utilizzare le maggiori entrate fiscali derivanti dall’aumento dei prezzi per calmierare il costo alla pompa.
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Contrasto alla speculazione: monitorare i prezzi per evitare rincari ingiustificati su scorte di carburante acquistate precedentemente a costi inferiori.
Il nodo del rimborso accise e la liquidità delle PMI
Un problema critico per le imprese con mezzi sopra i 75 quintali riguarda i tempi di recupero delle accise. Attualmente, il rimborso viene incassato mesi dopo la richiesta trimestrale. In una fase di caro gasolio autotrasporto, l’azienda si trova a dover “anticipare” allo Stato ingenti somme (circa 6.000 euro annui per camion).
“Il peso della crisi energetica non può ricadere solo sugli autotrasportatori”, afferma Michele Santoni, Presidente Nazionale CNA Fita.
CNA propone la compensazione automatica al momento della presentazione della richiesta, garantendo così la liquidità necessaria alle imprese di Varese, Como, Lecco e Monza Brianza per continuare a operare.