“Comune che vai, fisco che trovi” la pressione fiscale sulle imprese è solo leggermente più lieve

imprenditore schiacciato dal peso delle tasse

“Comune che vai, fisco che trovi” la pressione fiscale sulle imprese è solo leggermente più lieve

Nel 2024, la pressione fiscale imprese 2024 cna ha mostrato un leggero calo a livello nazionale, passando dal 52,8% al 52,3%. Le imprese individuali hanno lavorato in media due giorni in meno per il fisco rispetto all’anno precedente, con il “tax free day” spostato al 9 luglio. Questi dati emergono dalla settima edizione dell’Osservatorio sul fisco della CNA “Comune che vai fisco che trovi”, che ha analizzato la situazione in 114 capoluoghi di provincia.

A livello locale, CNA Lombardia Nord-Ovest ha commentato i risultati per le province di sua competenza (Como, Varese, Lecco e Monza Brianza), sottolineando che, sebbene ci siano stati lievi miglioramenti, la tassazione resta un peso “asfissiante” per artigiani e piccole e medie imprese.

Le province di Como, Lecco, Varese e Monza Brianza: un quadro a due velocità

Secondo i dati analizzati da CNA, la situazione nelle province lombarde del Nord-Ovest è in leggero, ma insufficiente, miglioramento. In sostanza, gli imprenditori delle province di Varese, Como e Lecco hanno guadagnato un giorno di lavoro per sé, mentre quelli di Monza hanno recuperato due giorni.

Como: La provincia di Como si posiziona al 61° posto, un lieve miglioramento rispetto al 59° del 2023. Per gli imprenditori comaschi, il tax free day è stato il 9 luglio, un giorno prima rispetto al 10 luglio dell’anno precedente.

Lecco: Lecco fa un po’ meglio di Como, migliorando dal 73° al 70° posto. Gli imprenditori lecchesi hanno smesso di lavorare per il fisco il 10 luglio, un giorno prima rispetto all’11 luglio del 2023.

Monza Brianza: Monza si distingue con un balzo di 11 posizioni, dal 66° al 55° posto. Gli imprenditori della provincia brianzola hanno recuperato ben due giorni, terminando di lavorare per il fisco l’8 luglio, contro il 10 luglio dell’anno precedente.

“Nel complesso la divergenza territoriale rimane di 11 punti come l’anno precedente” afferma Pasquale Diodato, Presidente di CNA Lombardia Nord -Ovest. “La pressione fiscale è comunque molto alta, oltre il 52% in tutte le aree e i miglioramenti registrati sembrano impercettibili”.

Varese: La provincia di Varese avanza di una posizione, piazzandosi al 71° posto (rispetto al 72° del 2023). Gli imprenditori varesini hanno terminato di lavorare per il fisco il 10 luglio, un giorno prima rispetto all’11 luglio dell’anno precedente.

“Che dire, quest’anno, dati alla mano, la situazione nelle nostre aree di pertinenza è leggermente migliorata ma la pressione fiscale sulle piccole imprese rimane asfissiante”, ha dichiarato Luca Mambretti, Vice Presidente Vicario di CNA Lombardia Nord-Ovest. “La pressione fiscale è comunque molto alta, il 52,5% (52,9% l’anno precedente) e i miglioramenti registrati sembrano impercettibili.”

Un fisco più leggero, equo e semplice: le richieste di CNA

Il Presidente di CNA, Dario Costantini, ha ribadito che, nonostante la lieve riduzione, il livello di tassazione rimane un forte ostacolo alla crescita. Le imprese meritano un fisco più leggero, equo e semplice. “Il percorso tracciato dalla riforma va nella giusta direzione ed è necessario che il progetto venga completato nella sua interezza e assicurare successivamente stabilità all’impianto normativo, evitando le continue modifiche che producono forte incertezza,” ha concluso il Presidente.

A questo, si aggiungono i costi della burocrazia e quelli legati al personale, che rendono la pressione fiscale  solo una delle voci che gravano sui bilanci. Ecco perché fare impresa oggi è sempre più difficile in Italia e le piccole realtà, considerate l’ossatura portante della nostra economia, soprattutto in Lombardia che è una dei 4 motori d’Europa, meritano di essere agevolate e non oppresse dal Fisco.

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giovanna.demango@cnalombardianordovest.it

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