CNA Fita: infrastrutture stradali a rischio, un peso insostenibile per gli autotrasportatori e l’economia

Panoramica di una strada dissestata o di un viadotto in manutenzione, illustrando lo stato critico delle infrastrutture in Italia.

CNA Fita: infrastrutture stradali a rischio, un peso insostenibile per gli autotrasportatori e l’economia

La situazione delle infrastrutture stradali in Italia, in particolare quella di gallerie, ponti e viadotti, è sempre più allarmante. Quella che un tempo era considerata un’eccellenza nazionale, denuncia CNA Fita, si sta trasformando in una criticità che mette a rischio la sicurezza del traffico e lo sviluppo economico del Paese.

L’invecchiamento delle infrastrutture e l’aggravarsi dei problemi

Le opere infrastrutturali italiane stanno invecchiando rapidamente e l’aumento del parco veicolare aggrava ulteriormente i problemi esistenti. Questo scenario compromette la sicurezza della circolazione, l’efficienza del trasporto e, di conseguenza, lo sviluppo economico complessivo, considerando il ruolo predominante del trasporto merci su gomma in Italia.

Già nel 2018, l’Unione delle Province d’Italia (UpI) aveva evidenziato una situazione critica: nelle regioni a statuto ordinario, che gestiscono circa 100mila chilometri di strade con 30mila tra ponti, viadotti e gallerie, ben 5.931 infrastrutture erano a rischio. Di queste, 1.981 erano classificate come “priorità 1”, necessitando cioè di interventi urgenti o risultando già chiuse.

La direttiva europea 2004/54/CE, recepita dall’Italia, ha stabilito norme di sicurezza uniformi per le gallerie autostradali dell’Unione europea. Tuttavia, a distanza di oltre vent’anni, i ritardi accumulati e la lentezza nell’esecuzione dei lavori testimoniano una grave inefficienza nella gestione e programmazione.

Sicurezza a rischio e costi insostenibili per l’autotrasporto

Se da un lato la messa in sicurezza delle infrastrutture è imprescindibile, dall’altro l’insufficiente programmazione delle manutenzioni e la mancanza di interventi tempestivi ed efficaci mettono a serio rischio la sicurezza di operatori e utenti. A ciò si aggiungono disservizi continui e aumenti significativi dei costi operativi per le imprese.

Il costo di esercizio di un veicolo commerciale si avvicina ai quattro euro al chilometro. Le criticità delle infrastrutture stradali in Italia comportano spesso deviazioni e percorsi più lunghi. Se un camion compie circa venti viaggi al mese e ogni transito comporta 50 chilometri da percorrere in più a causa di tali criticità, si registrano costi supplementari intorno ai 4mila euro mensili, che si traducono in 48mila euro annui per ogni camion. Un peso ulteriore che, dato il basso potere contrattuale delle imprese di autotrasporto, ricade interamente sulle spalle di queste ultime.

Le strade italiane sono disseminate di criticità, con pesanti disagi per gli autotrasportatori. Basti pensare ai problemi creati dai cantieri per l’adeguamento delle gallerie autostradali in Liguria, o ai disagi sofferti da oltre dieci anni dai mezzi pesanti che trasportano merci pericolose, ai quali è chiuso il transito nelle gallerie dell’autostrada A18 Lentini – Siracusa.

Per evidenziare ulteriormente l’entità del problema, si richiamano i dati del Programma degli interventi di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie reso pubblico dall’Anas: a dicembre 2023, su 599 interventi programmati, solo il 36% era in corso, mentre appena il 4,5% era stato completato

Le richieste di CNA Fita: interventi urgenti e programmazione certa

CNA Fita, ritiene imprescindibile che il completamento delle opere avvenga entro tempi certi e con risorse adeguate. A tal proposito, considerando i persistenti disagi, si sottolinea la necessità di mantenere anche per il 2025 le risorse destinate ai ristori riconosciuti alle imprese di autotrasporto che percorrono l’autostrada in territorio ligure.

CNA Fita chiede con fermezza, inoltre, interventi immediati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ripristinare al più presto la percorribilità delle gallerie sulla rete autostradale nazionale e ovviare a ogni altro intralcio alla circolazione. Imprese e cittadini hanno diritto di tornare alla normalità. Va garantito uno sviluppo sostenibile, sicuro e privo di rischi per il territorio e la vita delle persone.

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giovanna.demango@cnalombardianordovest.it

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