Pneumatici fuori uso: emergenza nelle officine e risposte deludenti

Emergenza pneumatici fuori uso in officina - PFU 2025

Pneumatici fuori uso: emergenza nelle officine e risposte deludenti

Dopo mesi di attesa, arriva la risposta del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica all’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Maria Chiara Gadda sull’emergenza legata agli pneumatici fuori uso. Una risposta che, purtroppo, non è esaustiva.

L’emergenza degli pneumatici fuori uso continua a non trovare una soluzione concreta. Nonostante le ripetute sollecitazioni di CNA, nel 2024 la raccolta extra è stata ben al di sotto degli standard degli anni precedenti: al 30 settembre era ferma al 2%.

Officine sotto pressione

È urgente intervenire per ripulire i piazzali delle officine, dove si registrano tempi di attesa superiori ai nove mesi e giacenze medie che superano le 400 unità. Le imprese sono in difficoltà, ma il Ministero, pur avendo autorizzato formalmente una raccolta extra per l’anno in corso, non ha dato seguito operativo.

Allo stesso tempo, viene annunciato il registro informatico per la tracciabilità dei PFU, un passo utile per il futuro ma privo di efficacia nel presente.

Una criticità che si ripete ogni anno

La normativa ambientale prevede che i consorzi garantiscano la continuità del servizio di gestione dei rifiuti, anche dopo il raggiungimento degli obiettivi annuali. Tuttavia, ogni anno si ripresenta lo stesso scenario: PFU non ritirati, portali chiusi, raccolta interrotta.

Le officine, per evitare sanzioni, sono costrette a ricorrere a smaltimenti a pagamento, con costi economici e gestionali insostenibili.

Il registro non basta

La partenza del registro informatico rappresenta senza dubbio uno strumento positivo, ma non può essere la risposta a una situazione pregressa che si trascina da anni.

Senza interventi immediati, il rischio è di compromettere l’efficacia del nuovo sistema prima ancora che entri pienamente a regime.

Le richieste di CNA

CNA chiede con forza:

  • una raccolta extra urgente,
  • una modifica della normativa,
  • trasparenza e controlli lungo tutta la filiera.

È indispensabile istituire un centro di coordinamento nazionale capace di raccogliere e rendere disponibili i dati relativi alla produzione, raccolta, trattamento, riutilizzo e smaltimento dei PFU. Un sistema che garantisca trasparenza, legalità e che favorisca il recupero e il riciclo, in linea con i principi dell’economia circolare.

Il nostro ufficio Ambiente

Per chiedere informazioni contatta l’Ufficio Ambiente di CNA Lombardia Nord-Ovest.

Daniela Cova – 329 3722780 – daniela.cova@cnalombardianordovest.it

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